Alloro

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Panoramica

L’alloro è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lauraceae, usato in gastronomia quale erba profumata di cui si adoperano le foglie. 

Ha un odore alquanto particolare e si presta a un uso oltremodo vario. 

La distribuzione e l’abbondante utilizzo che se ne fa nell’arte culinaria siciliana hanno fatto sì che l’alloro fosse compreso nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) quale prodotto tipico siciliano.

Sono numerose infatti le preparazioni della cucina siciliana dove questa profumatissima e nobile foglia contribuisce a determinare da protagonista l’inconfondibile sapore.

Un paio di ricette sono la zuppa di ceci e l’agnello in umido con le patate, ma di esempi ne potremmo fare a centinaia.

L’alloro può avere in natura sia forma di arbusto, sia di albero, perenne e sempreverde. 

Caratteristiche dell’arbusto

Possiede foglie lanceolate, di colore verde scuro, brillante nella parte superiore e non lucido in quella al di sotto. 

Queste foglie sono abbastanza resistenti e parecchio profumate. 

L’albero produce pure delle bacche nere e lucide, che non trovano però utilizzo in gastronomia. 

Usi dell’alloro

Le foglie si possono usare sia appena colte, sia secche, per profumare carne e pesce

Possiedono in realtà moltissime altre caratteristiche e si utilizzano per gli scopi più disparati: per tenere lontane le tarme, per realizzare decotti o elisir o deliziose bevande alcoliche come per esempio lo squisito rosolio di alloro.

Dalle bacche si può ottenere un olio profumato, l’olio laurino avente proprietà medicamentose, componente caratteristico dell’antichissimo sapone di Aleppo.

L’alloro era oltre a ciò utilizzato per conservare libri e pergamene e per allestire le immortali coroncine d’alloro.

Le foglie di alloro possiedono eccellenti proprietà nutritive, buone però se esse si utilizzano sminuzzate. 

Sono poi ricche di vitamina A, C e sali minerali. Se colte da poco sono pure ricche di acido folico.

Le foglie appena colte si lavano con l’acqua fresca e si asciugano con carta assorbente e si possono essiccare e serbare in un recipiente a chiusura stagna.