Vasteḍḍa cû sammucu di Troina

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La vasteḍḍa cû sammucu è un’antica ricetta tipica di Troina, ridente borgo in provincia di Enna.

Dosi e tempi di preparazione

  • Dosi per: 8 persone
  • Tempo di preparazione: 45 minuti più il tempo di lievitazione dell’impasto
  • Tempo di cottura: 35 minuti
  • Complessivamente: 1h 20m

Presentazione della vasteḍḍa cû sammucu di Troina

La vasteḍḍa cû sammucu di Troina è una specialità gastronomica dell’ennese, un focaccia dal gusto tipico da preparare per il pranzo della domenica o per una cena tra amici.

Si tratta per la precisione di una focaccia della tradizione agro-pastorale di Troina a base di farina di semola, strutto, tuma, salame dei Nebrodi, uova e latte.

E’ una preparazione molto particolare e soprattutto molto profumata grazie ai fiori di sambuco con cui se ne cosparge la superficie e con cui si condisce l’interno.

L’ingrediente principale della vasteḍḍa è la tuma genuina dei Nebrodi (formaggio di casa), con cui viene farcita a dovere.

La tuma, come è noto, è il pecorino al suo primo stadio di maturazione ed è un formaggio molto impiegato nella cucina tradizionale siciliana. La tuma si utilizza per farcire la vasteḍḍa unitamente a dell’ottimo salame dei Nebrodi tagliato a fette spesse e ai fiori di sambuco che donano alla preparazione un aroma molto particolare.

Un piatto saporito e invitante a cui sarà arduo dire di no! Seguite le istruzioni di Silvestro Schinocca che ci segue da Busto Arsizio (ma che è originario di Troina) e preparate con noi la vasteḍḍa cû sammucu.

Se adorate i secondi piatti siciliani, fatevi ispirare dalle nostre proposte. Potrete navigare da una ricetta come il baccalà con le olive, a una ricetta come l’agnello al sugo alla siciliana passando per la coratella di agnello con le patate.

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Ingredienti per preparare la vasteḍḍa cû sammucu di Troina

Preparazione della vasteḍḍa cû sammucu di Troina

Per preparare la vasteḍḍa cû sammucu di Troina è necessario innanzitutto preparare l’impasto.

Far ammorbidire lo strutto a temperatura ambiente, poi, in una zuppiera capiente, versare la farina passata al setaccio a fontana e al centro unire lo strutto ammorbidito, il lievito e lo zucchero.

Incorporare quindi le uova, una alla volta, il latte e il sale.

Lavorare a mano (oppure usando la planetaria), unendo pure all’impasto un pizzico di fiori di sambuco e a poco a poco anche l’acqua, in modo da ricavare un impasto molto soffice e appiccicoso.

Far quindi lievitare avvolgendo la zuppiera in una coperta e lasciandola in luogo caldo per un’ora abbondante.

Trascorso questo lasso di tempo, suddividere l’impasto in due parti e stendere la prima metà in una teglia rotonda ben unta di buon olio extravergine di oliva siciliano. Preparare anche il secondo disco di pasta.

Collocare uno strato abbondante di tuma e uno di salame dei Nebrodi lasciando un po’ di margine dal bordo. Unire anche una manciata di fiori di sambuco.

Rivestire con il secondo disco di pasta, sigillare bene il tutto e cospargere la superficie con una abbondante manciata di fiori di sambuco.

Far riposare una ventina di minuti, quindi infornare a 200° in forno preriscaldato per una mezz’oretta abbondante.

A cottura ultimata, estrarre la teglia dal forno, ricoprirla con un foglio di carta stagnola per dieci minuti, quindi servire la vasteḍḍa cû sammucu di Troina in tavola per la consumazione.

Abbinamento

Abbinamento

Suggeriamo, come abbinamento, di accompagnare la vasteḍḍa cû sammucu di Troina a un buon bicchiere di Sambuca di Sicilia Rosso Riserva.

Si tratta, in particolare, di un un vino fermo dal colore rubino con riflessi granata, dal profumo vinoso tipico intenso e dal sapore corposo, vellutato e asciutto.

La temperatura di servizio di questo vino è compresa generalmente fra i 16 e i 18 gradi.

Note per la conservazione

La vasteḍḍa cû sammucu di Troina è da gustare preferibilmente subito, ma è possibile conservare il tutto in frigo fino a 3-4 giorni. Prima di tornare a servirla, vi raccomandiamo o di riscaldarla oppure di lasciarla a temperatura ambiente per una mezz’oretta abbondante.

Uno sguardo su Troina

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