Pesce in agrodolce alla siciliana

Pesce in agrodolce alla siciliana
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Il pesce in agrodolce alla siciliana può essere preparato utilizzando diversi tipi di specie ittiche. Fra questa, una delle più usate è la c.d. “opa“.

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Dosi e tempi di preparazione

  • Dosi per: 4 persone
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Complessivamente: 1h 10m

Presentazione

In questa ricetta di pesce in agrodolce alla siciliana utilizzeremo come ingrediente principale la c.d. “opa“.

Ma cosa si intende in Sicilia con questa parola?

In lingua siciliana l’opa altro non è che la boga (boops boops); un pesce diffusissimo nel Mar Mediterraneo che forma banchi di notevoli dimensioni.

Questo pesce possiede una peculiarità davvero strana per la sua dimensione: la longevità. Pensate che un esemplare di boga può arrivare a vivere fino a ben quindici anni!

E’ un pesce che vive a basse profondità, preferendo fondali generosi di vegetazione, visto che si ciba di vegetali, oltre che di plancton e di piccoli crostacei, adattandosi a dimorare anche nei fondali sabbiosi.

La boga è un così detto “pesce povero”, le sue carni sono tuttavia apprezzabili, sebbene non molto considerate dal mercato e vanno consumate entro poche ore dalla pesca in quanto l’intestino va facilmente in putrefazione conferendo al pesce un cattivo odore.

La boga è un esemplare ittico alquanto utilizzato nella cucina tradizionale siciliana, preparato prevalentemente con vino bianco o con passito di Pantelleria e spesso abbinato all’uva sultanina.

Peraltro, si può dire che la boga viene pescata a scopo alimentare quasi esclusivamente in Sicilia visto che altrove viene talvolta adoperata per fare da esca per pesci più grandi.

In questa ricetta presentiamo la boga in una gustosissima preparazione: il pesce in agrodolce alla siciliana.

Ingredienti

Preparazione

Per preparare il pesce in agrodolce alla siciliana è necessario innanzitutto pulire accuratamente le boghe, quindi, una volta provveduto, occorrerà lavarle e asciugarle con cura.

Passare poi i pesci nella farina (nella quale avremo avuto la cura di aggiungere un pizzico di sale) e  friggerli in abbondante olio extravergine di oliva.

A frittura ultimata, depositare i pesci in un vassoio coperto con carta assorbente, in modo tale da asciugare l’eventuale olio in eccesso.

Preparare adesso un intingolo facendo soffriggere la cipolla tagliata a fettine sottilissime, la salsa di pomodoro, i capperi e la necessaria quantità di sale marino e pepe nero (rigorosamente macinato al momento), avendo cura di far insaporire il composto per una ventina di minuti su fiamma viva.

Nel bicchiere di aceto versare poi lo zucchero e mescolare fino a quando questo si sarà sciolto.

Versare quindi l’aceto con lo zucchero nell’intingolo e proseguire la cottura per qualche minuto.

Servire infine il pesce in agrodolce alla siciliana in tavola per la consumazione.

Abbinamento

Abbinamento

Suggeriamo di abbinare il pesce in agrodolce alla siciliana a un buon bicchiere di Menfi Grecanico, un vino vivace dal colore giallo pallido con sfumature verdognoli; dal profumo delicato, gradevole e fruttato e dal gusto pieno e asciutto. Temperatura di servizio fra i 10 e i 12 gradi.

Conservazione

Consigliamo di consumare subito il pesce in agrodolce alla siciliana. Se si vuole, è possibile preparare in anticipo il pesce fritto e poi aggiungerlo allo sciroppo agrodolce al momento.

Il pesce in agrodolce alla siciliana può essere conservato in frigo coprendolo con pellicola trasparente. Se ne sconsiglia in ogni caso la congelazione.