Polpo bollito

Polpo bollito

Il polpo bollito (o purpu a stricasale come si denomina in lingua siciliana) è uno dei più saporiti cibi da strada palermitani.

Dosi e tempi di preparazione

  • Dosi per: 4 persone
  • Tempo di preparazione: 45 minuti
  • Tempo di cottura: 15 minuti
  • Complessivamente: 1 ora

Presentazione

Vi presentiamo la ricetta per preparare il polpo bollito o purpu a stricasale, uno dei capisaldi del cibo da strada palermitano.

Il polpo è un mollusco cefalopode che vive nei bassi fondali, spesso rintanato in nascondigli nella roccia.

E’ piuttosto diffuso nel mare di Sicilia e si pesca specialmente da settembre a dicembre e da maggio a luglio.

E’ un prodotto che entra di prepotenza nella cucina siciliana grazie alle sue carni squisite e callose.

Le ricette a base di polpo sono numerosissime nella tradizione gastronomica siciliana e questa che vi presentiamo è forse la più semplice ma non per questo la meno buona.

In passato, nelle borgate marinare palermitane, vi erano numerose bancarelle di venditori non solo di polpo bollito ma anche di altri frutti di mare come i muccuna, le patelle o i ricci di mare col pane.

Oggi sono state sostituite dai ristoranti, ma è sempre possibile trovare nei mercati nella città capoluogo di regione il venditore di polpo bollito con la sua squisita mercanzia.

Il polpo è cotto dai c.d. purpari in immensi pentoloni, dopo essere stato sbatacchiato energicamente sulle rocce in riva al mare.

Una volta estratto dal pentolone, è tagliato a pezzi e aromatizzato con succo di limone appena strizzato.

Ovviamente a casa non sbatteremo il polpo da nessuna parte, ma provate a prepararlo e a gustarlo e ci saprete dire!

Se amate il cibo da strada siciliano, fatevi invogliare dalle nostre proposte. Potrete navigare da una ricetta come le stigghiole siciliane, a una ricetta come le arancine al burro passando per i pitoni messinesi.

Altre ricette gustose

Ingredienti per preparare il polpo bollito

Preparazione del polpo bollito

Per preparare il polpo bollito la prima operazione da compiere è quella dell’ebollizione del mollusco in abbondante acqua salata.

A tal fine, preventivamente è opportuno portare a ebollizione l’acqua, immergervi il polpo fino alla testa e tirarlo su.

Quest’operazione dev’essere ripetuta altre due volte prima di tuffare il polpo definitivamente nella pentola dove dovrà essere bollito per circa 15 minuti.

Quando la cottura sarà terminata, il polpo dovrà essere lasciato raffreddare dentro il tegame.

Quando si sarà intiepidito potrà essere tolto dal tegame e trasferito in un piatto da portata.

Spezzettare i tentacoli del mollusco e aprire a metà la testa, privandola dello stomaco e delle parti non commestibili.

Condire il polpo con una saporita emulsione di olio extravergine di oliva, succo di limone e pepe nero rigorosamente macinato al momento e servire il piatto con il polpo bollito in tavola per la consumazione.

Abbinamento

Abbinamento

Suggeriamo, come abbinamento, di accompagnare il polpo bollito a un buon bicchiere di Delia Nivolelli Grecanico.

Si tratta di un vino fermo dal colore paglierino tenue con riflessi verdolini, dal profumo delicato fruttato tipico e dal gusto asciutto, armonico e fresco.

Temperatura di servizio fra i 10 e i 12 gradi.

Il polpo bollito nella tradizione palermitana

Il polpo bollito, anzi ‘u purpu a stricasale, è uno dei più tradizionali cibi da strada che è possibile trovare nei mercati tipici palermitani, come Ballarò o la Vucciria e fino agli anni 80 nelle zone marine vicine al capoluogo, come Mondello, dove le bancarelle dei purpari erano numerosissime.

Oggi nella piazzetta di Mondello non si trovano più purpari, ma è sufficiente andare, come dicevamo, nei mercati tipici del centro storico, immergersi negli odori e nei sapori delle viuzze, e trovare facilmente il purparo dal quale acquistare il buonissimo purpu vugghiutu a stricasale.