Tagano di Aragona

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Il tagano di Aragona è un buonissimo timballo di pasta al forno specifico di Aragona, ridente cittadina in provincia di Agrigento conosciuta soprattutto per le maccalube.

Dosi e tempi di preparazione

  • Dosi per: 6 persone
  • Tempo di preparazione: 20 minuti
  • Tempo di cottura: 40 minuti
  • Complessivamente: 1 ora

Presentazione

Il tagano di Aragona è una ricetta dove si incontrano tanti sapori diversi, accomunati dalla genuinità che solo la terra di Sicilia può dare, una ricetta davvero eccezionale e sfiziosa che soddisferà i vostri invitati.

Si tratta di un primo piatto prettamente pasquale, tipico della cittadina di Aragona in provincia di Agrigento.

Il tagano di Aragona è un piatto semplice nelle mescolanze di sapori e assolutamente ghiotto, una ricetta che non prevede tecniche eccezionali (se non nell’utilizzo di un capiente tegame di terracotta, preferibilmente alto) e dal successo assicurato.

Il tagano, una volta pronto per essere consumato, ha una curiosa somiglianza con il panettone natalizio. Una somiglianza ovviamente solo visiva perché non esistono due preparazioni così diverse fra di loro.

Ma cosa è esattamente il tagano di Aragona? Ci troviamo di fronte, per la precisione, a uno sfizioso primo piatto a base di pasta, uova e formaggio che è tradizionale del periodo pasquale.

Ingredienti sostanziosi e proteici, dunque, per una pietanza che non può certo definirsi leggera.

Le uova di gallina sono un ingrediente importantissimo della cucina siciliana ma anche delle cucine di tutto il mondo. Le qualità alimentari dell’uovo sono conosciute e apprezzate dall’uomo sin dall’antichità.

Le uova non devono mai mancare in una dieta equilibrata in quanto procurano una quantità significativa di proteine e di ulteriori elementi nutritivi.

I formaggi che si usano per preparare il tagano di Aragona sono il pecorino, la tuma e il caciocavallo.

Il pecorino siciliano è uno dei formaggi più antichi del mondo e viene reputato uno dei più buoni.

Si tratta di un formaggio a pasta dura, come dura è la sua scorza che presenta proprietà di oleosità e marcatura proveniente dai solchi provocati dai canestri di giunco.

La maturazione del pecorino siciliano può avvenire in quattro stadi che danno luogo a quattro sottospecie di pecorino diverse: la tuma (cioè il pecorino fresco), il primo sale (10 giorni), il secondo sale (45-90 giorni) e lo stagionato (4 mesi).

La tuma è, per l’appunto, il pecorino al suo primo stadio di stagionatura ed è un formaggio molto utilizzato nella cucina tradizionale siciliana.

In passato il tagano di Aragona si preparava usando dei vasi di creta.

Ogni ingrediente veniva sigillato all’interno di recipienti che, a fine cottura, venivano spaccati.

Si racconta che a inventare la ricetta fu una contadina che adoperò tutto ciò che di commestibile le rimaneva in casa dopo aver venduto i prodotti del suo orto.

L’usanza vuole che tutti i membri della famiglia si riuniscano per prepararlo insieme, durante il Sabato Santo, per consumarlo poi nel giorno di Pasquetta in occasione delle tradizionali scampagnate. Una tradizione simile a quella del casatiello napoletano che si prepara con lo stesso scopo.

Ad Aragona ha luogo anche una sagra del tagano, che si tiene nel periodo pasquale in occasione della quale è possibile degustare questa deliziosa preparazione.

In questa ricetta il sapore deciso delle uova si abbina grandiosamente con il sapore delicato della tuma e con il sapore forte del caciocavallo e del pecorino siciliano rendendo questo piatto sublime, rappresentando in qualche modo l’anima della cucina siciliana in generale e agrigentina in particolare: passionale e gustosa.

La ricetta del tagano di Aragona offre dunque una preparazione genuina, stuzzicante e dal gusto meraviglioso da realizzare per un pasto pasquale allegro e colorato, all’insegna della convivialità e del buon umore.

Se amate i primi piatti siciliani a base di carne, lasciatevi invogliare dalle nostre idee. Potrete navigare da una ricetta come le tagliatelle con ricotta, prosciutto e arance, a una ricetta come l’impanata con i lolli passando per le pappardelle al sugo di coniglio.

Altre ricette gustose

Ingredienti per preparare il tagano di Aragona

Preparazione del tagano di Aragona

Per preparare il sontuoso tagano di Aragona è necessario innanzitutto rosolare la carne tritata.

A questo scopo sminuzzare la cipolla molto finemente e metterla in un capiente tegame unitamente a poco olio extravergine di oliva e alla carne.

Far rosolare a fiamma medio-alta, sminuzzando per bene il tritato con un cucchiaio di legno.

Quando la carne sarà ben rosolata, sfumare con il vino bianco e ricoprire il tutto con brodo di pollo caldo. Regolare col sale e con il pepe nero macinato al momento e far cuocere a fiamma bassa fin quando il liquido sarà evaporato e la carne risulterà asciutta.

A parte sbattere le uova unitamente al caciocavallo e al pecorino grattugiati, aggiungere anche il prezzemolo tritato molto finemente e regolare con un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero macinato al momento.

Aggiungere al composto anche un pizzico di cannella e di zafferano.

Cuocere la pasta e scolarla poco prima che abbia raggiunto la cottura al dente.

Mescolarla adesso con il burro e con metà delle uova sbattute.

Ora ci si dovrà occupare del tegame di terracotta, vero e proprio segreto per realizzare il tagano di Aragona seguendo la tradizione.

Imburrare il tegame (sia il fondo sia le pareti) e cospargerlo con il pangrattato.

Si provvederà adesso a formare gli strati di pasta. Versare di conseguenza una parte della pasta creando così una prima mano sulla quale si aggiungeranno le fette di tuma tagliate sottilissime e un po’ della metà di uovo sbattuto che è rimasta in precedenza.

Versare adesso un po’ di carne tritata e, di sopra, un altro po’ di uovo sbattuto.

Procedere in questa maniera fino a quando si saranno esauriti gli ingredienti e il tegame di terracotta sarà stato riempito fino al bordo. L’ultimo strato deve essere costituito dalle fettine di tuma.

A questo punto versare nel tegame l’uovo sbattuto rimasto, il quale colerà nelle parti vuote sottostanti riempiendo quindi il tegame alla perfezione.

Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 200° e far cuocere per una ventina di minuti, fino a quando la superficie del composto sarà ben compatta e asciutta.

Estrarre il tagano di Aragona dal tegame di terracotta, farlo raffreddare qualche minuto e servirlo in tavola per la consumazione.

Il tagano di Aragona si può consumare pure freddo come pranzo a sacco durante le gite fuori porta tipiche del giorno di Pasquetta.

Abbinamento

Abbinamento

Suggeriamo, come abbinamento, di accompagnare il tagano di Aragona a un buon bicchiere di Contea di Sclafani rosso novello.

Si tratta, in particolare, di un un vino fermo dal colore rubino più o meno intenso con riflessi violacei, odore fine e gradevole, sapore armonico e strutturato.

La temperatura di servizio di questo vino è compresa generalmente fra i 16 e i 18 gradi.

Servire in calici ballon.